Maktab

EquiLibri d'Oriente ha deciso di aprire questo blog in conformità con quelli che sono i suoi fini e scopi. Maktab indica il nome di quella prima istituzione rudimentale dove nel mondo islamico i bambini cominciano ad apprendere la lettura e la scrittura. Allo stesso modo questo contenitore intende costituire un primo piccolo porto dove saperi, curiosità, storie, riflessioni e suggestioni attracchino, si incontrino e diano vita ad uno scambio continuo ricco di sfumature variopinte dove l'unica legge vigente sia quella di discorrere di cultura. Maktab vuol essere uno spazio dove giovani musulmani possano condividere la propria passione culturale senza confini, passando dalla letteratura all'arte, dalla musica al cinema, dal teatro alla fotografia. Tutti gli scritti e le opinioni espresse al loro interno appartengono agli autori dei medesimi e non ad EquiLibri d'Oriente. Afferrate i calami, dispiegate le vele e buona lettura!

Maktab2017-05-16T22:22:31+00:00
806, 2019

Tra le mani d’un nome

8 giugno 2019|0 Comments

Tra le mani d'un nome Questo racconto si è aggiudicato il secondo posto (premio speciale consulta femminile regionale del Piemonte) alla XIV° edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre       "Sono nata con qualcosa di profondamente spezzato in me qualcosa che si mostra irreparabile  un mostro che vive nel limbo che si fa presente sotto la mia pelle che tutto divora sino all'ultima fugace storia ogni briciolo di memoria di un tempo che più non mi appartiene  e di diverse realtà confuse qualcosa in me che continua a spezzarsi  che mi rende sbagliata  senza incastro con anima alcuna a lenire i pezzi un miscuglio di solitudine e apatia a soffocare le asperità  di una vita che non m'appartiene sono nata profondamente spezzata a metà due pezzi tra qui e lì con gli occhi affamati di illusioni un cuore [...]

207, 2018

Invoco cieli

2 luglio 2018|0 Comments

Invoco cieli Invoco cieli, danzo per la pioggia. Osservo la luna, in cerca d'un viaggio che mi porti via. Nel buio della notte, ombre che mi perseguitano. Figure migranti sorvolano i mari. Anime morenti scappano infuocate nei cieli invocati. I nostri corpi si vogliono amare. Ma come faranno, denudati delle loro anime? Le nostre anime si parlano. Ma come faranno ad incontrarsi, in mezzo a questa fuga? Solo lui lo sa. Si, solo lo sceicco; che in mezzo allo scirocco sposa due anime solitarie, lasciando il terzo in balia al suo destino. Eccomi, figlio del vento, che invoco perso, i cieli.   Di Mahdi Sarhan.

806, 2018

Essaouira

8 giugno 2018|0 Comments

Essaouira   "Cammino, solitaria pensatrice Per le intricate vie Di questa incantatrice Unico silenzioso compagno Un nero gatto guerriero Che guida il mio perdermi Con il suo felin sguardo fiero Notte, ti penso ancora Come al tuo abbraccio Caldo che mi innamora E in te rifletto e taccio Lascio i pensieri parlare La mano che il lume tiene E nella mente rischiarare Ciò che il cuor più teme Antica Essaouira, amata Nell'anima impressa lasciata La tua impronta gloriosa E ti mostri a me silenziosa Non temo ormai il ricordo Dell'amore mio perso E forse ritrovato Nel poeta disperso Come stona la poesia Con orribili suoni e parole Volevo per te la magia L'incanto del silenzio Volevo cantarti le stelle Quelle che mi hai donato Per le speranze più belle Ricercate del mio amato Volevo cantarti La quiete, che città mia, [...]

2905, 2018

Una tela bianca

29 maggio 2018|0 Comments

Una tela bianca   Ho una tela bianca Appesa al muro vuoto. Non trovo i colori giusti Per dipingere un cielo blu Né un verde prato fiorito. Li cerco disperata… Ricordo che questa società Ha cancellato i nostri sogni Di bambini che corrono Felici. No! Io rivoglio quei colori L’azzurro celeste promessa Di un futuro sincero insieme Il verde punteggiato di fiori Coi bambini di tutti i colorii Che giocano assieme Senza paura del nero, Del giallo o del rosso. Voglio scoprire l’amore Nei loro volti sorridenti, E gioia negli occhi sereni. E così, mi ingegno, Li prendo i colori Dall’immaginazione E dipingo l’Amore. Di Saida Hamouyehy