Maktab

EquiLibri d'Oriente ha deciso di aprire questo blog in conformità con quelli che sono i suoi fini e scopi. Maktab indica il nome di quella prima istituzione rudimentale dove nel mondo islamico i bambini cominciano ad apprendere la lettura e la scrittura. Allo stesso modo questo contenitore intende costituire un primo piccolo porto dove saperi, curiosità, storie, riflessioni e suggestioni attracchino, si incontrino e diano vita ad uno scambio continuo ricco di sfumature variopinte dove l'unica legge vigente sia quella di discorrere di cultura. Maktab vuol essere uno spazio dove giovani musulmani possano condividere la propria passione culturale senza confini, passando dalla letteratura all'arte, dalla musica al cinema, dal teatro alla fotografia. Tutti gli scritti e le opinioni espresse al loro interno appartengono agli autori dei medesimi e non ad EquiLibri d'Oriente. Afferrate i calami, dispiegate le vele e buona lettura!

Maktab2017-05-16T22:22:31+00:00
1409, 2020

Phoenicia ovvero la Fenice (e la Via Lattea sulla quale cammino)

14 settembre 2020|0 Comments

Phoenicia ovvero la Fenice (e la Via Lattea sulla quale cammino)   Incipit Esattamente due anni fa mi trovavo in aereo, lasciando alle spalle una patria per ritornare in un'altra. L'idea della poesia "Phoenicia" è nata precedentemente a questa data, perché già nutrivo un sentimento di profonda nostalgia al pensiero di dover lasciare quella peculiare atmosfera. Nonostante le somiglianze evidenti, la terra in cui ho sempre vissuto non potrà mai sopperire alla separazione dalla mia terra d'origine. E non è per ingratitudine, ma perché è doveroso riconoscere l'unicità di un paese che da sempre è stato un incrocio di culture e di ambienti. I suoi insediamenti e i suoi paesaggi, la flora, le lingue, le pietanze e le confessioni religiose attuali ne sono una dimostrazione. Ma il parto di questa poesia è stato doloroso, per quanto facilitato dall'ascolto di melodie [...]

805, 2020

Al principio

8 maggio 2020|0 Comments

Al principio   La foglia che si stacca dal ramo e delicatamente scende verso terra quasi danzando è poesia per gli occhi. Scende piano, soavemente verso le radici come per tornare alle origini al principio. Un po’ come l’autunno, ci riporta al punto d’inizio ci spoglia ci siamo mai mossi veramente da qui? Da questo interminabile punto d’inizio?   Di Hanan Makhloufi

1802, 2020

Le luci di Algeri

18 febbraio 2020|0 Comments

Le luci di Algeri   Un piccolo ponte tra l'Italia e il Nord Africa. Un drammaturgo italiano, un dramma Algerino di oltre venti anni fa e tetre similitudini con eventi attualissimi. "Le Luci di Algeri" è un testo teatrale che ha valso il Premio Flaiano a Gianni Guardigli. Un "Requiem di fine millennio" dove i ruoli sociali, i sentimenti e i ''doveri  morali'' dei personaggi, vengono descritti abilmente . Sono monologhi per lo più, o brevi scambi di battuta, dove i ricordi si mescolano alle riflessioni dei personaggi stessi. Notti di Ramadan, notti insanguinate dalla furia di assassini che si rifanno, a loro dire, alla visione più pura dell'Islam. Gruppi organizzati di giovani che per tutti gli anni '90, ma soprattutto verso fine decennio, durante le notti di Ramadan, fecero mattanza nei villaggi. Una lotta iniziata come guerra civile e [...]

409, 2019

Stella d’infanzia

4 settembre 2019|0 Comments

Stella d'infanzia   Passano le notti e tu non brilli O stella intravista nei sogni d’infanzia L’opaco dei tuoi capelli di rubino Rassomiglia alle nostre piccole vite   Cammini sulla brezza di giardini senza fiori Incolori come le lacrime che versi rimembrando tuo padre Ma passano le notti e tu non brilli   La mia anima traboccante di speranza Ed ansiosa della tua folle luce S’insinua fra le mie tremule ginocchia E non cammina   L’ignoto firmamento per noi decise Per noi che non più come prima Camminammo cavalcando il carro d’oro dell'aurora   Così vollero le nostre notti insonni Che passano quasi immobili dinanzi a noi E dinanzi a me tu più non brilli O stella intravista nei sogni d’infanzia       Di Mohamed Amine Bour (alias Asterio)  

2108, 2019

Giovani e disconnessi

21 agosto 2019|0 Comments

 Giovani e disconnessi “Conosci tu il paese dove i limoni fioriscono, nel fogliame buio fulgon le arance d'oro?” Johann Wolfgang Goethe   A esser i figli di “harragas e di ghoraba” ci si ritrova quasi sempre a creare una via alternativa alla nostra comprensione della realtà, una nuova letteratura, volendo sfruttare al meglio le origini, nel voler ristabilire un equilibrio identitario che si frantuma in ogni occasione di collisione sociale nella quale viviamo, nemmeno un caleidoscopio di luce ci regge. Come figli loro, siamo una costante sempre in movimento e senza pace, tra le identità bruciate di chi approda per la prima volta in un paese straniero e di chi, dando le spalle ai tramonti ha abbracciato l’alba dei nuovi inizi. Una di queste collisioni rappresenta quella che è diventata col tempo, la definizione più sentita della cosiddetta “Letteratura del [...]

2806, 2019

Frontiere cedevoli

28 giugno 2019|0 Comments

Frontiere cedevoli Racconto classificatosi al terzo posto al Premio nazionale Piero Chiara giovani 2018   Fai un passo in avanti. Subito uno indietro. Muoviti sul confine, come una sentinella senza meta. Mantieni l'equilibrio, aggrappati al vento, alle nuvole, all'ombra dei corvi. Ma non fermarti qui, non fermarti più, non fermarti mai, perché è questa la tua frontiera, questo il tuo destino che si intreccia agli steli d'erba, ai granelli di sabbia, alle gocce d'acqua. Accetta chi sei diventata, ma non compiacertene, il cammino è lungo e l'acqua si fa rara man mano ti allontani dalla fonte. La tua voce mi segue ancora, un’ombra su un vetro smerigliato. In questi anni hai preso treni senza mai vedermi, solcato cieli e navigato mari, e ora sei qui ma non è più lo stesso, mi guardi mentre dondolo i piedi sul fiume perforato [...]