Articoli e approfondimenti

Articoli e approfondimenti2017-05-10T11:54:25+00:00
2910, 2016

Nass El Ghiwane, i Rolling Stones dell’Africa

By |29 ottobre 2016|0 Comments

Nass El Ghiwane, i Rolling Stones dell’Africa Nass El Ghiwane, la Gente della trance o meglio i Rolling Stones dell’Africa, come li chiamò Martin Scorsese. Gruppo musicale storico del Marocco, nato nei primi anni ’70 e tutt’ora in attività. La storia che si cela dietro ai Nass el Ghiwane ha del magico, il loro stile musicale è inconfondibile, i loro pezzi hanno segnato generazioni e generazioni in Marocco. Siamo nel 1964 a Casablanca, di preciso nel quartiere Hay el Muhammadi, il più povero della città ma anche il più variegato e vivace, ed è qui che L’arbi Batma, Omar Sayed, Boujmi’ e Allal, i membri fondatori del gruppo, si incontreranno e conosceranno. Questo li porterà ad essere ricordati anche come awlad al hay, i figli del quartiere, appunto perché provenienti dal Hay el Muhammadi, nel quale erano anche vicini di casa. Infatti [...]

109, 2016

Pasolini e lo Yemen

By |1 settembre 2016|0 Comments

Pasolini e lo Yemen Vi chiederete che cosa possa legare un luogo cosi remoto e misterioso, come lo Yemen, a Pier Paolo Pasolini. Le domande da porsi in realtà sono ben poche per chi conosce lo scrittore, anzi si può vedere nello Yemen il posto ideale, la meta tanto ricercata da Pasolini, tant'è che disse: ‘’Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Sana’a, la capitale, una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell'incompatibile disegno... è uno dei miei sogni’’.  Pasolini rimase cosi colpito dalla bellezza del paese e dalla maestosità della sua capitale Sana’a che nell'ottobre del 1970, durante un suo viaggio di lavoro nello Yemen, decise di girare un breve documentario intitolato "Le mura di Sana'a" in forma di appello [...]

708, 2016

Il “leone del deserto”: Omar al-Mukhtar

By |7 agosto 2016|0 Comments

Il "leone del deserto": Omar al-Mukhtar Tobruk, Misurata, Derna, Bengasi, El Agheila, Giarabub, Cirene, Agedabia, Barca, Cufra e molte altre: tutte queste località sono presenti nel nostro immaginario storico, nei nomi delle nostre vie e delle nostre piazze, nelle canzoni e nei film d'epoca, nei ricordi e racconti di guerra tramandatici da qualche nostro nonno. Ci sono vicende su questi luoghi in cui noi italiani siamo stati attori principali e che, nonostante questo, rimangono ai più sconosciute o poco ricordate. Vicende risalenti all'inizio del secolo scorso che vedevano come loro ambientazione quella che veniva allora considerata la "quarta sponda" dell'Italia che si trovava dall'altra parte del Mediterraneo e precisamente sui territori di quella che sarà l'attuale Libia. Lo 'scatolone di sabbia', come la nominò lo storico Salvemini, era già composto all'epoca da tre regioni distinte: Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. L'Italia, [...]

2812, 2015

Ibn al-Haytham, il padre dell’ottica moderna

By |28 dicembre 2015|1 Comment

Ibn al-Haytham, il padre dell'ottica moderna L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 Anno Internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce. Questa decisione cade proprio in un anniversario singolare: sono passati 1000 anni dagli studi sulla luce compiuti dallo scienziato arabo Ibn al-Haytham. Costui, noto in occidente con il nome di Alhazen, fu il massimo fisico del Medioevo ed è considerato tutt'oggi il padre dell'ottica moderna. Il maestro della luce e dell'ombra, al secolo Abu 'Ali al-Hasan ibn al-Hasan ibn al-Haytham, nacque a Bassora nel 965 d.C. nell'odierno Iraq dove fu uno dei primi sapienti arabi a sfruttare l'enorme mole di libri e di scritti antichi che erano stati tradotti nei decenni precedenti all'interno dei confini dell'impero islamico. Fin da subito Ibn al-Haytham si caratterizzò per un approccio critico alle fonti del sapere tanto da sviluppare [...]

1703, 2015

Recensione de “La bicicletta verde”

By |17 marzo 2015|0 Comments

Recensioni de "La bicicletta verde" Il film della regista Haifaa Al Mansour palesa chiaramente fin dalle prime scene quale sia il suo intento: fornire un ritratto della società saudita. Caratterizzato da  un ritmo lento ma non troppo il film “La bicicletta verde” (Wadjda il titolo originale) è incentrato sulla figura di una ragazzina e sulla sua volontà di realizzare i suoi desideri e di non conformarsi ai dettami e alle consuetudini della società che la circonda. Simbolo di questa sua presa di posizione è il sogno di voler gareggiare in bicicletta contro un suo amico, impresa ardua per una ragazza visto il divieto morale nel paese per le donne di girare sulle due ruote. Wadjda, così si chiama la protagonista del film, ci accompagna attraverso la sua quotidianità nel vortice che la inghiottisce: la musica, i problemi in famiglia, la [...]

1805, 2014

Ci saranno giorni come questo

By |18 maggio 2014|0 Comments

Vi postiamo il brano di Sumaia Abdirashid, vincitore del Terzo Premio del IX Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Ci saranno giorni come questo di Sumaia Shek Yussuf Abdirashid Vorrei avere più sangue, più carne, più fegato. Vorrei stringere i pugni e farmi forza, alzarmi da questo letto, venirti incontro e portarti su un altro pianeta. Vorrei andare in bagno con le mie gambe, sollevare un bicchiere con le mie dita, masticare un pezzo di carne, lentamente, gustandone il sapore come non ho più potuto fare. Vorrei vedere te e tua madre vivere i giorni felici che la mia esistenza vi ha impedito di gustare. Vorrei non essere un peso. Vorrei, vorrei, vorrei. Non sai quanto sia stancante desiderare incessantemente l’impossibile, senza poter nemmeno puntare il dito. È come distendere le braccia per accogliere un dono, e rimanere così non per ore, [...]